mercoledì 26 aprile 2017

Recensioni e Interviste "The Boy Who Believed He Could Fly" 2017

Frank Sinutre sull'Internazionale:
 

Frank Sinutre sulla homepage di Musicraiser:
https://www.musicraiser.com/it/projects/6518-reactabox-3

Frank Sinutre sulla Gazzetta di Mantova:

Frank Sinutre su S’Ignora Musica su RadioEvolution la radio degli studenti universitari di Parma:
Frank Sinutre su La Voce Che Stecca: recensione "The Boy Who Believed He Could Fly"
I «Frank Sinutre», duo fondato nel 2011 e specializzato in musica elettronica, sono arrivati al loro terzo lavoro in studio, dopo anni di performance dal vivo sia nei locali sia come «colonna sonora vivente» in molti progetti italiani e stranieri di video art. Il loro segreto? Il perfetto equilibrio fra le chitarre elettriche di Michele K. Menghinez, maestro di scuola elementare, e i sintetizzatori di Isi Pavanelli, ingegnere di laboratorio, che da solo si è costruito un reactaBox, un cubo che funziona come un controller midi muovendo degli speciali oggetti sulla sua superficie.
Tutti questi elementi sono fondamentali per i concerti dei «Frank Sinutre», sia dal punto di vista visivo sia da quello musicale: attraverso strumenti come il già citato reactaBox (che non è l’unica invenzione di Pavanelli) il duo può conciliare perfettamente la parte live con le sequenze midi.
«The boy who believed he could fly» è composto da 12 brani in italiano e in inglese, ed è un lavoro ispirato dalla storia di una persona che pensava di poter volare grazie a un ombrello. Menghinez e Pavanelli spiegano: «E non stiamo parlando né di Mary Poppins né di Batman travestito da Mary Poppins. È solo la storia di un nostro amico che pensa di poter volare sopra tutta la spazzatura del mondo. È una persona reale».
Il risultato è un disco estremamente particolare, fatto di molte anime diverse che mostrano l’eterogeneità dei gusti musicali dei due artisti. Dalla tradizionale canzone in Urban-Park-Sleeping Lovers, alle atmosfere electro-funk di Driving Thru a City by Night, dal blues futuristico di La forma del sol agli arpeggiatori di Challenger 1986. Fino al 4 luglio prossimo, il duo è impegnato in una campagna di crowdfunding per costruire il reactaBox 3, uno strumento ancor più sofisticato per permettere la migliore esecuzione possibile di questi brani dal vivo. Per chi volesse aiutarli a raggiungere i 1600 necessari per la campagna, qui ci sono tutte le informazioni anche sulle ricompense.


Frank Sinutre recensione su Music Map:
“The Boy Who Believed He Could Fly” è il titolo scelto dai mantovani Frank Sinutre per il loro terzo disco, un lavoro che prosegue l’esplorazione di scenari elettronici attraverso l’uso di controller e drum machine costruiti dagli stessi protagonisti del progetto. Come si evince dal titolo, la nuova fatica discografica dei lombardi narra la storia di “un uomo che crede di poter volare sopra il mondo e tutto ciò che non gli piace”. “The Boy Who Believed He Could Fly” contiene dodici tracce eterogenee, sempre imprevedibili, la prima delle quali, dopo l’ingresso con “Credeva Di Volare (0.333)”, è caratterizzata da suoni elettronici ariosi e ipnotici e da un ritmo spesso (“Sunset With Sunrise”), mentre, poco dopo, “Driving Thru A City By Night” si incupisce leggermente e assume tinte malinconiche. “Challenger 1986”, a dispetto del titolo, immerge in atmosfere anni novanta e precede le suggestioni disco dance di “Be All You Can Be”, le voci robotiche di “Under That Wind” e le carezze dell’alienata “La Forma Del Sol”. Il disco si chiude esattamente com’era iniziato: “Credeva Di Volare (1.000)” torna a lavorare sul materiale già trattato, sfruttando glitch e rumori elettronici per oltre sedici minuti. “The Boy Who Believed He Could Fly” è un disco di suoni e colori che rappresenta l’ispirazione e le capacità compositive dei lombardi, tornati in grande stile. 
(Piergiuseppe Lippolis)

Frank Sinutre recensione su Crampi2:
https://crampi2.wordpress.com/2017/07/30/frank-sinutre-the-boy-who-believed-he-could-fly-new-model-label/
Frank Sinutre, ovvero: Isi Pavanelli ai synth e Michele K. Menghinez, chitarre e voce, giunti qui al terzo lavoro sulla lunga distanza. Undici pezzi il cui filo conduttore appare un certo gusto per un funk elettronico dai sapori d’oltralpe: inevitabilmente, specie nei momenti più rarefatti, vengono in mente gli Air, ma per chi se li ricorda si potrebbero citare anche i Phoenix e per certi versi, i Daft Punk. “The boy who believed he could fly” – titolo dedicato a un personaggio un po’ di fantasia un po’ no, metafora del ‘volere è potere’, della forza immaginifica del sogno, pronto a tradursi in realtà – si muove tra suggestioni funk anni ’70 e rarefazioni ‘contemporanee’; episodi che tentano la via cantautorale, per lo più in inglese, ma con una parentesi in italiano; una insospettabile e brusca deviazione blues e nel finale un’immersione nella sperimentazione, tra ambient e allusioni ‘glitch’, con una composizione di un quarto d’ora che però finisce per essere un filo troppo ‘pesante’. Il duo dei Frank Sinutre assembla un disco che conserva un discreto appeal senza essere smaccatamente ammiccante, in cui ci si concedono uscite dal binario principale per mostrare di essere in grado di fare altro, anche se in fondo non sempre queste ‘escursioni’ appaiono necessarie.Un lavoro che comunque col suo clima spesso avvolgente e i battiti talvolta molto suadenti riesce ad a coinvolgere in più di un episodio.
Frank Sinutre su Atom Radio sulla rubrica Itlians do it better:
http://www.atomradio.it/italians-do-it-better/

Frank Sinutre sulla playlist di Spotify targata MusicRaiser:#NewMusicRaiserThursday con Almamegretta, INRI, Matthew S, Cucina Sonora, Star Trick, 
https://open.spotify.com/…/…/playlist/5cJvsF0a77MHKqnLzbCAEd

I Frank Sinutre raccontati da Isi Pavanelli e Michele K. Menghinez su MusicLetter: http://www.musicletter.it/?x=entry%3Aentry170530-223108
Il progetto Frank Sinutre nasce nell’aprile 2011 presso l’associazione culturale la Saletta di Sermide (MN) e più precisamente sul pianerottolo delle scale che divide due sale prove: la prima dei Bianconiglio e la seconda de La Fabbrica di Vapore. Alla prima band appartiene il chitarrista Michele K. Menghinez, maestro di scuola elementare, con la quale nel decennio fra il 2001 e il 2011 pubblica 2 dischi e un EP; alla seconda band appartiene Isi Pavanelli, ingegnere di laboratorio, chitarrista e dedito alla musica elettronica. È su questo pianerottolo che divide le sale prove di queste due band sermidesi che Isi e K. iniziano a collaborare insieme in un progetto che diventerà qualcosa, poi altro, e poi altro ancora…Iniziano scrivendo pezzi sottoforma di narrazioni musicali: ai racconti di Michele K. che usava nelle newsletter con i Bianconiglio, viene aggiunta la musica di Isi: vengono registrati 4 pezzi in tutto. Isi si dedica alla parte elettronica e non solo (korg synth R3, reactable, vocoder, drum machine acustica, banjo), mentre K lavora sugli strumenti (chitarra, basso, batteria, percussioni e voce). Isi, inoltre si dedica alla costruzione di strumenti elettronici: prima il reactabox (un controller midi ispirato al celebre Reactable, a forma di cubo luminoso che funziona appoggiando speciali oggetti su uno schermo), in seguito costruisce una drum machine acustica (una scatola in legno con dei martelletti che picchiano su diversi materiali che utilizza la tecnologia Arduino); successivamente costruisce un secondo Reactabox più performante e maneggevole. In buona sostanza il suono dei Frank Sinutre si basa molto sull’utilizzo di questi strumenti autocostruiti, soprattutto nei live. A partire dal 2012 hanno portato lo spettacolo in circa 250 live gigs sparse fra Italia, Svizzera e Slovenia in svariate situazioni: live club, disco, festival, centri sociali, ma anche molte installazioni di videoarte patrocinate dalle università, seminari sulla musica, presentazioni di libri, sonorizzazioni a performance di body painting, serate a sostegno delle comunità LGBT; percorrendo le strade che portavano a Roma, Milano, Torino, Bologna, Zurigo, Ljubjana, Genova… ma sempre per ritornare a Sermide, il paesino in provincia di Mantova da dove vengono e dove nella loro casa di campagna hanno scritto tre dischi: nel 2012 La Colpa della Leonessa, colonna sonora per lo spettacolo teatrale inserito nel Festival internacional de teatro social di Valencia in Spagna, pubblicata per Vittek Records. Il secondo disco Musique pour les Poissons, pubblicato nel 2014 per l’etichetta newyorkese System Recordings esce in concomitanza al libro di Michele K. Menghinez “Racconti per Pesci del Mare d’Aria”, il libro e il disco risultano fin da subito intrinsecamente legati uno all’altro e in quest’ultimo infatti sono presenti diversi reading: l’opzione di lasciare in base le narrazioni apriva la strada a molteplici tipologie di soluzioni; i discorsi diretti fatti dai personaggi stessi della storia, l’utilizzo di più voci narranti e molto altro. Nella canzone Iolanda Pini, per esempio, viene raccontata l’esperienza di obiettore di coscienza di Michele K. Menghinez, e il suo incontro con Iolanda Pini, una vecchietta molto simpatica ma anche con un alzheimer galoppante che gli rivela il senso della vita, o almeno uno dei possibili sensi. In questo pezzo la narrazione in base ha permesso di utilizzare la voce della nonna di Isi per interpretare la parte di Iolanda, anche perché l’alternativa sarebbe stata quella di prendersi su la nonna a ogni concerto, e lei voleva dei soldi. Infine il 19 maggio 2017 esce il terzo album The Boy Who Believed He Could Fly pubblicato per New Model Label: il disco racconta la storia di un eterno fanciullo, una persona che per noi è impossibile non prendere come esempio, come qualcosa di preziosissimo da conservare in una teca antiproiettile: in copertina il nostro eroe tenta di volare con un ombrello, il suo ombrello è la fantasia che lo porta a planare leggero sopra alle varie schifezze del nostro tempo moderno sempre più infarcito di pose, status e discorsi sempre più tristi di noi adulti sui bolli auto da pagare o sulle domiciliazioni delle bollette del gas. Proprio in relazione ai live di questo ultimo disco i Frank Sinutre più che ad allargare la gamma degli strumenti hanno pensato di migliorarla: saranno impegnati infatti fino al 6 luglio 2017 in una campagna di crowdfunding su Music Raiser, la nota piattaforma di “finanziamento dal basso” interamente dedicata al mondo della musica per la realizzazione di un terzo ReactaBOX: il reactaBOX-3. Lo scopo è quello di realizzare uno strumento più affidabile e performante e che permetterà loro di esprimere al meglio il nuovo disco: migliorando il design, riscrivendo il software e utilizzando componenti di qualità superiore saranno in grado di risolvere diversi problemi presenti nelle due versioni costruite fino a ora. (Isi Pavanelli e Michele K. Menghinez dei Frank Sinutre). Uno su tutti il problema relativo alle interferenze con le sorgenti di luce troppo forti che manifesta la webcam ad infrarossi posta all’interno dello strumento che permette di leggere le immagini: per questo motivo i Frank Sinutre hanno effettuato finora solo performance live con illuminazione dal basso, ed esclusivamente alla sera per quel che riguardava i festival outdoor, guadagnandosi così la nomea di “vampiri dell’elettronica underground”. Un ultimo non trascurabile aspetto è quello che riguarda i videoclip: da sempre i Frank Sinutre collaborano con il videomaker Giovanni Tutti (a cui è stato addirittura dedicato questo ultimo album The Boy Who Believed He Could Fly) nella realizzazione dei loro clip in stop motion: accanto alla sala prove dei ragazzi, nella stanza adiacente lavora Giovanni, i suoi tavoli sono dei veri e propri set cinematografici, dove campeggiano omini mostruosi in plastilina, macchinine futuribili fatte di lego, sfondi di cartone colorati a tempera, piccoli mobili che ricreano gli ambienti dove si svolgono le storie animate di Giovanni, ovviamente detta così sembra molto bella questa stanza, in realtà è un gran casino sparso. I Frank Sinutre dedicano questo disco proprio al casino di quella stanza di Giovanni che li ha ispirati così tanto alla produzione di questo album. Tutto questo è materiale è reperibile sul nostro canale YouTube. (Isi Pavanelli e Michele K. Menghinez dei Frank Sinutre)

Recensione Frank Sinutre su Radiocoop del 24/05/2017:
Terzo album per il duo elettronico mantovano (nato nel 2011 da Isi Pavanelli e Michele K. Menghinez) che utilizza anche strumenti autocostruiti per produrre un sound molto cinematografico nel suo essere algido, descrittivo ed evocativo. Si possono cogliere...

Recensione Frank Sinutre su Indie Per Cui:
http://indiepercui.altervista.org/frank-sinutre-the-boy-who-believed-could-fly-new-model-label/
E’ un tuffo elettronico artigianale, è l’istantanea che raccoglie l’attimo e consente all’ascoltatore di fare un fermo immagine imminente e nel contempo stratificato dove i particolari e le sfumature sono accentuate da reprise sostanziali e sostanziosi e dove l’aria di fondo permette di sfidare la gravità verso nuovi limiti e mondi sempre più lontani. Il nuovo lavoro certosino dei Frank Sinutre è un disco elettronico, ma nel contempo è anche un disco d’atmosfera che riesce a racchiudere la potenza espressiva di Moby con l’idea di movimento circolare di band come Air per un suono d’insieme di notevole caratura capace di esprimersi lungo tutte le dodici tracce del disco e non ha paura di osare, anzi, al suo interno racchiude proprio quel bagliore sfrontato di poesia sonora che in questo insieme ben delineato di brani trova il suo punto di sfogo. Ascoltare ora i Frank Sinutre è un po’ come fare un salto da un grattacielo accompagnati solo da un ombrello, è lo sfidare i nuovi mulini a vento della nostra società è il ritrovare se stessi all’interno di un circuito elettronico che vibra attese infinite.
Frank Sinutre recensione "The Boy Who Believed He Coul Fly" su MusicTraks
The Boy Who Believed He Could Fly è il terzo album per i Frank Sinutre, formazione elettronica di Sermide (MN) che utilizza una strumentazione che prevede controller e drum machine costruiti da loro. Frank Sinutre è un progetto creato nel 2011 da Isi Pavanelli e Michele K. Menghinez. Il concetto dell’album è riassunto così in breve dalla band:“Il disco è dedicato alla storia di una persona che credeva di volare con un ombrello, non è Mary Poppins e nemmeno Batman vestito da Mary Poppins. E’ solo la storia di una amico che crede di volare con un ombrello sopra al mondo e a tutto ciò che non gli piace. Questa persona è vivente. Vive, come gli viene. Nonostante l’incedere inesorabile del tempo e ai nostri discorsi da adulti hanno cambiato soggetto, ha capito come si fa a volare. Con un ombrello. Quest’estate, mentre state passeggiando con la testa fuori dalla finestra del vostro monolocale in città o nella vostra villetta a schiera in paese, buttate un occhio in aria magari lo vedete passare col suo ombrello”.
Frank Sinutre traccia per traccia
Dopo l’introduzione breve di Credeva di volare (0.333), ecco una ben più marcata Sunset with sunrise, ricca di sonorità elettroniche vintage multicolori, ma anche di un ritmo consistente. Voci robotiche e un certo groove caratterizzano Urban – Park – Sleeping Lovers.
Colori più oscuri e sonorità più morbide dichiarate fin dal titolo con Driving Thru A City By NightWhat a Strange Life conserva una certa sfera di intimità ma anche un drumming marcato e un mood malinconico. Challenger 1986 al contrario si dipana sulle tendenze elttroniche internazionali dai 90s in avanti, con un ritmo cadenzato e variazioni melodiche.
Si torna a Credeva di volare (0.667) che riprende le tematiche morbide dell’intro e le sviluppa su basi angeliche, con una voce recitata in italiano. Be all you can be scende dalle nuvole per introdurre linee molto più consistenti. Under that wind ripropone le voci robotiche, ma in un contesto molto notturno e malinconico.
La Forma Del Sol invece si propone con un mood e sonorità quasi country rock. But The Boy Believed To Fly instilla principi pop-rock, sempre senza risultare eccessivamente aggressiva. Si chiude con la lunga reprise di Credeva di Volare (1.000), di nuovo sugli stessi temi, questa volta però punteggiati e rielaborati in senso glitch.
Il disco dei Frank Sinutre conferma la crescita del combo elettronico, con un buon gusto sparso per tutte le tracce.
Frank Sinutre su Visioni Sonore:
Frank Sinutre, il progetto creato nel 2011 da Isi Pavanelli e Michele K. Menghinez arriva al terzo album dopo anni di performance live in club e altre situazioni artistiche in Italia e all’estero. Il primo elemento che risalta è l’integrazione tra chitarre, e voci di Michele e i synth di Isi. Quest’ultimo ha costruito personalmente reactaBOX, un controller midi basato sul framework reacTIVision, un cubo luminoso che funziona appoggiando e muovendo speciali oggetti sulla sua superficie, e drummaBOX, una drum machine acustica basata su Arduino. Questo risultato caratterizza i live set della band anche dal punto di vista visivo, ma soprattutto sonoro. Le tracce dei Frank Sinutre mostrano diverse anime e in diversi episodi del disco emerge la loro volontà di scrivere vere e proprie canzoni, come in “Urban-Park-Sleeping Lovers”, funk elettronico con tanto di vocoder e atmosfere 70s a “Driving Thru The City By Night”, episodio notturno e downtempo o il blues futuristico di “La Forma Del Sol” e gli arpreggiatori di “Challenger 1986”. La musica dei Frank Sinutre convive poi con le immagini di Giovanni Tutti, videomaker che da sempre collabora con la band, spesso e volentieri anche nei live.Il concetto dell’album è riassunto così in breve dalla band:“Il disco è dedicato alla storia di una persona che credeva di volare con un ombrello, non è Mary Poppins e nemmeno Batman vestito da Mary Poppins. E’ solo la storia di una amico che crede di volare con un ombrello sopra al mondo e a tutto ciò che non gli piace. Questa persona è vivente. Vive, come gli viene. Nonostante l’incedere inesorabile del tempo e ai nostri discorsi da adulti hanno cambiato soggetto, ha capito come si fa a volare. Con un ombrello. Quest’estate, mentre state passeggiando con la testa fuori dalla finestra del vostro monolocale in città o nella vostra villetta a schiera in paese, buttate un occhio in aria magari lo vedete passare col suo ombrello.”

Frank Sinutre su Mescalina:
http://www.mescalina.it/musica/news/7784/newmodellabel
Frank Sinutre, il progetto creato nel 2011 da Isi Pavanelli e Michele K. Menghinez arriva al terzo album dopo anni di performance live in club e altre situazioni artistiche in Italia e all'estero.
Il primo elemento che risalta è l'integrazione tra chitarre, e voci di Michele e i synth di Isi. Quest'ultimo ha costruito personalmente reactaBOX, un controller midi basato sul framework reacTIVision, un cubo luminoso che funziona appoggiando e muovendo speciali oggetti sulla sua superficie, e drummaBOX, una drum machine acustica basata su Arduino. Questo risultato caratterizza i live set della band anche dal punto di vista visivo, ma soprattutto sonoro. Le tracce dei Frank Sinutre mostrano diverse anime e in diversi episodi del disco emerge la loro volontà di scrivere vere e proprie canzoni, come in “Urban-Park-Sleeping Lovers”, funk elettronico con tanto di vocoder e atmosfere 70s a “Driving Thru The City By Night”, episodio notturno e downtempo o il blues futuristico di “La Forma Del Sol” e gli arpreggiatori di “Challenger 1986”. La musica dei Frank Sinutre convive poi con le immagini di Giovanni Tutti, videomaker che da sempre collabora con la band, spesso e volentieri anche nei live.
Il concetto dell'album è riassunto così in breve dalla band:
Il disco è dedicato alla storia di una persona che credeva di volare con un ombrello, non è Mary Poppins e nemmeno Batman vestito da Mary Poppins. E' solo la storia di una amico che crede di volare con un ombrello sopra al mondo e a tutto ciò che non gli piace. Questa persona è vivente. Vive, come gli viene. Nonostante l'incedere inesorabile del tempo e ai nostri discorsi da adulti hanno cambiato soggetto, ha capito come si fa a volare. Con un ombrello. Quest'estate, mentre state passeggiando con la testa fuori dalla finestra del vostro monolocale in città o nella vostra villetta a schiera in paese, buttate un occhio in aria magari lo vedete passare col suo ombrello."



Frank Sinutre su Underground Zine giugno/luglio/agosto 2017https://issuu.com/undergroundzinewebzine/docs/uz_giugno_luglio_agosto_2017
Frank Sinutre su Radio Cruzeiro (Portogallo):
Frank Sinutre su Radio Città del Capo:
Frank Sinutre su Videoarte Tv:
Frank Sinutre su The Music Blog:
https://www.themusicblog.eu/album-frank-sinutre-the-boy-who-believed-he-could-fly/
Il nuovo album dei Frank Sinutre: “The boy who believed he could fly”Ecco il terzo album dei Frank Sinutre, formazione elettronica di Sermide (MN) che utilizza una strumentazione molto particolare, con controller e drum machine autocostruiti. Il nuovo album, esprime un’elettronica sognante con strumenti autocostruiti, chitarre e synth, da venerdì 19 maggio 2017 in cd e digitale da New Model Label.
Frank Sinutre, il progetto creato nel 2011 da Isi Pavanelli e Michele K. Menghinez arriva al terzo album dopo anni di performance live in club e altre situazioni artistiche in Italia e all’estero.
Il primo elemento che risalta è l’integrazione tra chitarre, voci di Michele e i synth di Isi. Quest’ultimo ha costruito personalmente reactaBOX, un controller midi basato sul framework reacTIVision, un cubo luminoso che funziona appoggiando e muovendo speciali oggetti sulla sua superficie, e drummaBOX, una drum machine acustica basata su Arduino. Questo risultato caratterizza i live set della band anche dal punto di vista visivo, ma soprattutto sonoro. Le tracce dei Frank Sinutre mostrano diverse anime e in diversi episodi del disco emerge la loro volontà di scrivere vere e proprie canzoni, come in “Urban-Park-Sleeping Lovers”, funk elettronico con tanto di vocoder e atmosfere 70s a “Driving Thru The City By Night”, episodio notturno e downtempo o il blues futuristico di “La Forma Del Sol” e gli arpreggiatori di “Challenger 1986”. La musica dei Frank Sinutre convive poi con le immagini di Giovanni Tutti, videomaker che da sempre collabora con la band, spesso e volentieri anche nei live.
Il concetto dell’album è riassunto così in breve dalla band: “Il disco è dedicato alla storia di una persona che credeva di volare con un ombrello, non è Mary Poppins e nemmeno Batman vestito da Mary Poppins. E’ solo la storia di una amico che crede di volare con un ombrello sopra al mondo e a tutto ciò che non gli piace. Questa persona è vivente. Vive, come gli viene. Nonostante l’incedere inesorabile del tempo e ai nostri discorsi da adulti hanno cambiato soggetto, ha capito come si fa a volare. Con un ombrello. Quest’estate, mentre state passeggiando con la testa fuori dalla finestra del vostro monolocale in città o nella vostra villetta a schiera in paese, buttate un occhio in aria magari lo vedete passare col suo ombrello.

Frank Sinutre Live at Le Serre dei Giardini Margherita Bologna

Frank Sinutre su EXHIMUSIC
Frank Sinutre – The Boy Who Believed He Could Fly
il nuovo album, elettronica sognante con strumenti autocostruiti, chitarre e synth
da venerdì 19 maggio 2017 in CD e digitale da New Model Label
Link a video su Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=NEnJZxkCemk
Frank Sinutre, il progetto creato nel 2011 da Isi Pavanelli e Michele K. Menghinez arriva al terzo album dopo anni di performance live in club e altre situazioni artistiche in Italia e all’estero.
Il primo elemento che risalta è l’integrazione tra chitarre, e voci di Michele e i synth di Isi. Quest’ultimo ha costruito personalmente reactaBOX, un controller midi basato sul framework reacTIVision, un cubo luminoso che funziona appoggiando e muovendo speciali oggetti sulla sua superficie, e drummaBOX, una drum machine acustica basata su Arduino. Questo risultato caratterizza i live set della band anche dal punto di vista visivo, ma soprattutto sonoro. Le tracce dei Frank Sinutre mostrano diverse anime e in diversi episodi del disco emerge la loro volontà di scrivere vere e proprie canzoni, come in “Urban-Park-Sleeping Lovers”, funk elettronico con tanto di vocoder e atmosfere 70s a “Driving Thru The City By Night”, episodio notturno e downtempo o il blues futuristico di “La Forma Del Sol” e gli arpreggiatori di “Challenger 1986”. La musica dei Frank Sinutre convive poi con le immagini di Giovanni Tutti, videomaker che da sempre collabora con la band, spesso e volentieri anche nei live.
“Il disco è dedicato alla storia di una persona che credeva di volare con un ombrello, non è Mary Poppins e nemmeno Batman vestito da Mary Poppins. E’ solo la storia di una amico che crede di volare con un ombrello sopra al mondo e a tutto ciò che non gli piace. Questa persona è vivente. Vive, come gli viene. Nonostante l’incedere inesorabile del tempo e ai nostri discorsi da adulti hanno cambiato soggetto, ha capito come si fa a volare. Con un ombrello. Quest’estate, mentre state passeggiando con la testa fuori dalla finestra del vostro monolocale in città o nella vostra villetta a schiera in paese, buttate un occhio in aria magari lo vedete passare col suo ombrello.”
Tracklist: 1. Credeva Di Volare (0.333) / 2. Sunset With Sunrise / 3. Urban-Park-Sleeping Lovers / 4. Driving Thru A Chity By Night / 5. What A Strange Life / 6. Challenger / 7. Credeva Di Volare (0.667) feat Cranchi / 8. Be All You Can Be / 9. Under That Wind /10. La Forma Del Sol / 11. But The Boy Believed To Fly – Feat Zighi / 12. Credeva Di Volare (1.000)
https://www.facebook.com/FrankSinutre/
http://www.newmodellabel.com
Frank Sinutre su RipLiveFrank Sinurttre su radio RipLive puntata del 5 maggio 2017:

Frank Sinutre su "Fare Cose". Fra le migliori uscite musicali del mese! 
Frank Sinutre sono in uscita il 19 maggio con il loro terzo album di 12 tracce inedite The Boy Who Believed He Could Fly. Sono un gruppo molto originale, che mischia sonorità di strumenti elettronici autocostruiti e tradizionali. Consigliamo di tenerli d’occhio.


Frank Sinutre su Alta Fedeltà della Voce di Mantova 5 maggio 2017:

https://www.facebook.com/notes/frank-sinutre/frank-sinutre-su-alta-fedeltà-della-voce-di-mantova/1506269489394513/



Frank Sinutre su Rockambula:
http://www.rockambula.com/10-songs-a-week-la-settimana-in-dieci-brani-12-05-2017/

Frank Sinutre su Visioni Sonore:
http://visionisonore.altervista.org/blog/frank-sinutre-the-boy-who-believed-he-could-fly-nuove-date-album/

Frank Sinutre, il progetto creato nel 2011 da Isi Pavanelli e Michele K. Menghinez arriva al terzo album dopo anni di performance live in club e altre situazioni artistiche in Italia e all’estero.Il primo elemento che risalta è l’integrazione tra chitarre, e voci di Michele e i synth di Isi. Quest’ultimo ha costruito personalmente reactaBOX, un controller midi basato sul framework reacTIVision, un cubo luminoso che funziona appoggiando e muovendo speciali oggetti sulla sua superficie, e drummaBOX, una drum machine acustica basata su Arduino. Questo risultato caratterizza i live set della band anche dal punto di vista visivo, ma soprattutto sonoro. Le tracce dei Frank Sinutre mostrano diverse anime e in diversi episodi del disco emerge la loro volontà di scrivere vere e proprie canzoni, come in “Urban-Park-Sleeping Lovers”, funk elettronico con tanto di vocoder e atmosfere 70s a “Driving Thru The City By Night”, episodio notturno e downtempo o il blues futuristico di “La Forma Del Sol” e gli arpreggiatori di “Challenger 1986”. La musica dei Frank Sinutre convive poi con le immagini di Giovanni Tutti, videomaker che da sempre collabora con la band, spesso e volentieri anche nei live.
Il concetto dell’album è riassunto così in breve dalla band:
Il disco è dedicato alla storia di una persona che credeva di volare con un ombrello, non è Mary Poppins e nemmeno Batman vestito da Mary Poppins. E’ solo la storia di una amico che crede di volare con un ombrello sopra al mondo e a tutto ciò che non gli piace. Questa persona è vivente. Vive, come gli viene. Nonostante l’incedere inesorabile del tempo e ai nostri discorsi da adulti hanno cambiato soggetto, ha capito come si fa a volare. Con un ombrello. Quest’estate, mentre state passeggiando con la testa fuori dalla finestra del vostro monolocale in città o nella vostra villetta a schiera in paese, buttate un occhio in aria magari lo vedete passare col suo ombrello.”

lunedì 20 giugno 2016

3° Disco: The Boy Who Believed He Could Fly 2017 (Released by New Model Label)

Il terzo album del progetto elettronico Frank Sinutre "The Boy Who Believed He Could Fly" esce il 19 maggio 2017 per l'etichetta New Model Label.
In anteprima il videoclip della single track del disco "Driving Thru a City by Night" realizzato dal videomaker Giovanni Tutti:
https://soundcloud.com/frank-sinutre-music/sunset-with-sunrise
http://newmodellabel.com/frank-sinutre-nuovo-album-elettronica-diy-synth/


Frank Sinutre – The Boy Who Believed He Could Fly
il nuovo album, elettronica sognante con strumenti autocostruiti, chitarre e synth
da venerdì 19 maggio 2017 in CD e digitale da New Model Label
Prossime date:
21 Aprile 2017 – Red Lion Pub – Mercatale Vernio (Po)
21 Maggio 2017 – Rotonda Giardini – Viadana (MN)

10 Giugno - Plus Festival - Cento (FE)
11 Giugno 2017 – Parma Etica Festival – Parma (PR)

23 Giugno - Caffp Zanardi - Milano (MI) 
15 Luglio 2017 – Furiock – Sermide (MN)
26 Luglio 2017 – Filò – Crevalcore (Bo)
16 Agosto 2017 – Paganini – Rovereto (TN)
17 Agosto 2017 – Gala Hala – Lubiana (Slo)
Frank Sinutre, il progetto creato nel 2011 da Isi Pavanelli e Michele K. Menghinez arriva al terzo album dopo anni di performance live in club e altre situazioni artistiche in Italia e all’estero.
Il primo elemento che risalta è l’integrazione tra chitarre, e voci di Michele e i synth di Isi. Quest’ultimo ha costruito personalmente reactaBOX, un controller midi basato sul framework reacTIVision, un cubo luminoso che funziona appoggiando e muovendo speciali oggetti sulla sua superficie, e drummaBOX, una drum machine acustica basata su Arduino. Questo risultato caratterizza i live set della band anche dal punto di vista visivo, ma soprattutto sonoro. Le tracce dei Frank Sinutre mostrano diverse anime e in diversi episodi del disco emerge la loro volontà di scrivere vere e proprie canzoni, come in “Urban-Park-Sleeping Lovers”, funk elettronico con tanto di vocoder e atmosfere 70s a “Driving Thru The City By Night”, episodio notturno e downtempo o il blues futuristico di “La Forma Del Sol” e gli arpreggiatori di “Challenger 1986”. La musica dei Frank Sinutre convive poi con le immagini di Giovanni Tutti, videomaker che da sempre collabora con la band, spesso e volentieri anche nei live.
Il concetto dell’album è riassunto così in breve dalla band:
Il disco è dedicato alla storia di una persona che credeva di volare con un ombrello, non è Mary Poppins e nemmeno Batman vestito da Mary Poppins. E’ solo la storia di una amico che crede di volare con un ombrello sopra al mondo e a tutto ciò che non gli piace. Questa persona è vivente. Vive, come gli viene. Nonostante l’incedere inesorabile del tempo e ai nostri discorsi da adulti hanno cambiato soggetto, ha capito come si fa a volare. Con un ombrello.
Quest’estate, mentre state passeggiando con la testa fuori dalla finestra del vostro monolocale in città o nella vostra villetta a schiera in paese, buttate un occhio in aria magari lo vedete passare col suo ombrello.

Tracklist: 1. Credeva Di Volare (0.333) / 2. Sunset With Sunrise / 3. Urban-Park-Sleeping Lovers / 4. Driving Thru A City By Night / 5. What A Strange Life / 6. Challenger / 7. Credeva Di Volare (0.667) feat Cranchi / 8. Be All You Can Be / 9. Under That Wind /10. La Forma Del Sol / 11. But The Boy Believed To Fly – Feat Zighi / 12. Credeva Di Volare (1.000)
Discografia: 
“La Colpa Della Leonessa” (2012) Vittek Records 
“Musique Pour Les Poissons” (2014) System Recordings 
"The Boy Who Believed He Could Fly" (2017) New Model label